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COME CONDIRE SENZA OLIO CRUDO E ACETO: DALLA MACROBIOTICA 3 ALTERNATIVE

La macrobiotica ci offre diverse possibilità per condire senza utilizzare l’olio a crudo e l’aceto.

L’olio extravergine di oliva è uno dei simboli della nostra cucina mediterranea e i suoi benefici per la salute (se biologico e spremuto a freddo però) sono noti a tutti. Quindi perchè farne a meno?

Perchè l’olio crudo contiene in sè un’energia yin molto forte.

Come ormai sappiamo l’energia yin estrema raffredda e indebolisce, tende a venire in superficie e può creare a lungo andare uno squilibrio e intensificare problematiche yin come raffreddori, allergie, malattie della pelle, ma anche artriti, artrosi, dolori periferici.

Perciò l’uso eccessivo di olio crudo è sconsigliato soprattutto in inverno, perchè non favorisce l’armonia con l’ambiente esterno, soprattutto quando la nostra necessità è quella di scaldarci, come nella stagione fredda.

Non è un caso che l’olio extravergine di oliva sia tipico delle regioni del sud, caratterizzate da clima più caldo e secco. Fino a pochi anni fa in pianura padana, dove il clima è più freddo e umido, non se ne faceva alcun uso. Mia nonna (milanesissima) inorridiva di fronte a un piatto di pasta “in bianco” condito con olio crudo invece che con il burro.

Ma come sempre tutto dipende dal consumo che se ne fa e dal nostro stato di salute.

Nella stagione calda invece l’energia yin ci serve per raffreddare il corpo e trovare armonia con l’ambiente esterno che diventa caldo e umido. Quindi possiamo permetterci di consumare più olio crudo e altri alimenti fortemente yin come gelato, alcol, frutta, yogurt, di cui si fa abbondante uso in estate. Eccessi che poi il corpo, ai primi freddi, vorrà buttar fuori e allora ecco i raffreddori di settembre…

Quanto all’aceto, meglio in ogni caso non utilizzare quello di vino (fortemente yin e acidificante per tutto il corpo) o balsamico (che spesso contiene zuccheri), ma preferire quello di mele o il limone.

Ecco quindi 3 alternative per condire senza olio crudo e aceto, valide anche in estate, soprattutto perchè in alcuni casi introducono alimenti curativi.

SALSA AI 4 SAPORI

1 cucchiaio di salsa di soia (shoyu)

1 cucchiaio di succo di limone

1 cucchiaio di senape

1 cucchiaio di malto

Emulsionate e fatta! Zero grassi e buonissima! Non serve aggiungere altro.

Ideale se volete ridurre i grassi per problemi di salute o di peso.

ACIDULATO DI UMEBOSHI

L’acidulato di umeboshi è un condimento molto diffuso in Giappone che deriva dalla pressatura e fermentazione delle prugne UMEBOSHI.

Le umeboshi hanno delle proprietà veramente straordinarie anche per migliorare la resistenza allo sforzo fisico, soprattutto nelle attività sportive.

Infatti l’acido citrico che contengo in gran quantità demolisce l’acido lattico presente nel sangue a seguito dell’attività intensa e aiuta a smaltire in fretta la fatica.

Questo condimento stimola il fegato, aiutandolo ad eliminare le tossine, favorisce la digestione, rinforza l’intestino ed ha azione antiossidante. Ha inoltre un potente effetto alcalinizzante, quindi si rivela prezioso per chi mangia o ha mangiato troppo cibo animale o troppi zuccheri.

Ottimo al posto di sale e aceto per condire le insalate ma anche le verdure cotte.

SALSA TAHIN UMEBOSHI

Questo è un condimento più calorico, per via della tahin, ma estremamente energetico e proteico.

La salsa tahin è una crema a base di semi di sesamo. Va usata con moderazione essendo molto grassa, ma è una crema molto nutriente. È ricca di vitamina B, magnesio, ferro, selenio, grassi insaturi, sesaminolo (utile a combatte i radicali liberi) e calcio.

I semi di sesamo possono essere considerati come una delle fonti vegetali di calcio principali.

100 grammi di semi di sesamo contengono infatti contenere dagli 800 ai 1000 milligrammi di calcio.

La salsa tahin umeboshi si prepara semplicemente miscelando crema tahin, acidulato di umeboshi e acqua.

Ottima oltre che nelle insalate anche per condire le verdure scottate (uno dei modi migliori di cuocere le verdure in estate).

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