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Deejay Ten: 10 km di festa e nuovi obiettivi

La Deejay Ten è stata la mia prima gara agonistica.

Corsa nel 2009 in tenuta fantozziana, con leggins, maglietta di cotone e felpa legata in vita, quando non avevo nemmeno il gps e uscivo a correre solo di domenica, ma ero già imbruttita.

La volevo assolutamente correre chiudendola sotto l’ora.

Allora la gara partiva praticamente sotto casa di Linus e seppur molto partecipata non raggiungeva ancora i numeri di oggi e il percorso era decisamente più scorrevole, tutto tra zona San Siro e Parco di Trenno.

E’ finita che ho corso la mia prima Deejay Ten in 55 minuti e non mi sono più fermata.

Da allora a oggi sono passati millemila chilometri, tantissime gare, dalle mezze alle maratone, allenamenti, ripetute, fartlek, medi, lunghi, lunghissimi, 12 minuti guadagnati sui 10mila.

In mezzo anche qualche infortunio e periodi forzati di stop.

Come adesso. Da un anno ormai non riesco ad allenarmi come si deve e sono costretta ad alternare periodi di stop con periodi di corsette easy, pochi chilometri e senza spingere.

Niente obiettivi, niente tabelle, niente pettorali.

Che le corsette col naso all’insù danno belle sensazioni, ma a me piace fare fatica.

A me piacciono le ripetute, mi piace sputare i polmoni, spaccare le gambe, chiedere a me stessa sempre di più.

Mia mamma mi diceva: tu sei tutta cuore e le sfumature non sai cosa sono. È vero. A me piace sentire la gioia che sale quando raggiungi un obiettivo e la rabbia che brucia quando non ce la fai.

La spossatezza che ti risucchia tutto dopo un allenamento intenso o una gara ma allo stesso tempo ti senti leggero che potresti volare.

Prima il bicipite femorale, poi il tendine.

Chiuse la milano marathon e la monza resegone del 2017 sono entrata in un lungo tunnel di problemi, fastidi, infortuni, da cui forse comincio a intravedere la luce. Forse si può ricominciare.

Comincia una nuova stagione.

E il primo pettorale di questa stagione piena di promesse è stato quella della Deejay Ten.

Non vi nascondo che anche io, da brava podista imbruttita che sono, dopo quella prima volta, ho cominciato a snobbare questa gara.

Sì, perchè c’era sempre qualche cosa di meglio, qualche gara più allenante o qualche percorso ideale per il fare il pb.

E alla Deejay Ten c’è troppa gente, non si riesce a correre, ci sono gli imbuti, si cammina, è tutto circo… diciamolo, quanti podisti la pensano così?!

C’è una notizia: sono tutte stronzate! (si può scrivere stronzate sul blog?!)

Ma faccio un passo indietro.

Quest’anno la Deejay Ten ha cominciato ad essere nell’aria molto presto.

Quando quest’estate la mia amica Mara di Noia – si proprio lei, la più brava e la più famosa di noi vegan blogger (anche se chiamarla blogger è davvero riduttivo ma Mara mi scuserà) mi ha mandato un whatsapp in cui mi annunciava di aver corso i suoi primi chilometri!

Ma non solo, si era data un obiettivo: correre tutti i 10 km della Deejay Ten di ottobre!

Pur inconsapevolmente, iscrivendosi alla Deejay Ten, Mara ha fatto la cosa migliore possibile.

Darsi un obiettivo sfidante, qualunque sia il nostro punto di partenza, è utilissimo per rafforzare la nostra determinazione, che a volte rischia di perdersi tra i mille impegni e pensieri della vita quotidiana.

Anche io, per essere sicura di allenarmi con costanza e qualità, generalmente mi iscrivo a qualche gara impegnativa.

I primi di ottobre tuttavia non ero ancora iscritta – che tra il pensiero e l’azione si blocca sempre qualcosa – quando ho ricevuto un invito da parte di New Balance a partecipare alla Deejay Parade, una corsetta serale di 5 km per le vie del centro per promuovere l’evento.

Meno male che c’è qualcuno che ogni tanto mi ricorda le cose!

E così, il 14 ottobre ero anche io sulla linea di partenza all’ombra del Duomo, sotto un cielo di ottobre terso e meraviglioso, insieme a Mara e ad altre 40mila persone.

Avete capito bene: 40mila.

Un fiume umano color Tiffany, come è stato definito, festante, gioioso e in movimento!

10 km di vera festa in cui ho corso, camminato, fatto foto, accompagnato Mara per i suoi suoi km e un’altra amica esordiente nei suoi ultimi 3, fino al traguardo.

Sono partita con la seconda wave – sì, ci sono le wave come a New York! – e la gente che camminava era molto più di quella che mi aspettavo. Di tutte le età, con tutte le andature.

Ma sapete cosa vuol dire camminare per 10 km? E’ tanta roba. E richiede molta voglia e motivazione.

Una volta lasciata Mara ho raggiunto i gruppetti di corridori delle prime file della mia wave.

In prossimità del ristoro ho sentito diverse persone che dicevano di non voler bere perchè se si fossero fermate non sarebbero partite più.

Questo è un grosso errore! Bevete!

Soprattutto se siete principianti e se la giornata è calda come era domenica. Basta qualche piccolo sorso e – contrariamente a quello che pensate – ripartirete di slancio!

Io non avevo mai corso una gara così. Non ci sono mai riuscita.

Perchè io quando mi attacco il pettorale non capisco più niente.

E sapete un’altra cosa?

Mi sono divertita un mondo.

Si può pensarla come si vuole ma io dico che questi eventi fanno bene allo sport e noi podisti “imbruttiti” dovremmo partecipare spesso per ricordarci perché abbiamo cominciato 😉

Ai piedi avevo le nuove New Balance Fresh Foam Beacon, una scarpa ammortizzata e morbida  grazie all’ampia altezza dell’intersuola ma incredibilmente leggera.

Il mio tendine ancora convalescente non ha gradito molto, perchè sono davvero ultraleggere. Ma sono certa che in pista mi daranno grandi soddisfazioni.

Che non vedo l’ora di tornare nei miei panni di “imbruttita” per poter preparare una gara da correre col gps al polso.

Ci vorrà tempo per recuperare e per tornare a correre ai miei ritmi, ma non importa.

Ogni volta è un nuovo inizio e l’impegno da mettere è lo stesso.

Solo quello conta.

Ho deciso di tentare con una mezza, per vedere di rimettere i 21 km nelle gambe… indovinate quale?!

Intanto grazie a Mara per avermi coinvolto nella sua preparazione e avermi dato quest’occasione! E bravissima per aver concluso i suoi primi 10 km, fatti tutti di corsa!

E grazie Milano per queste giornate di ottobre splendide e per essere sempre così bella.

Ci si vede l’anno prossimo con la Deejay Ten!

#deejayten
#likeadeejay
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