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LA RIBOLLITA COME PIACE A ME

La ribollita è uno dei piatti tipici toscani più conosciuti. Io la adoro.

E’ un piatto povero, nato per fare ri-bollire gli avanzi di verdure cotte dei giorni prima.

Povero si, ma ricchissimo di nutrienti, soprattutto di ferro, di calcio e di fibre grazie alla presenza dei cavoli

E poi abbiamo l’apporto proteico fornito dai fagioli cannellini.

La zuppa che vedete nella foto di copertina non l’ho preparata io, l’ha portata la mamma del mio compagno, quel tesoro della Marilù, e così me la sono trovata bella e pronta in frigorifero ieri sera al mio rientro dal lavoro, che erano già le 20.00… devastata da un pazzesco raffreddore, nervosa sapendo che l’allenamento dell’indomani mattina sarebbe saltato e preoccupata per la gara che devo affrontare domenica. E se non guarisco in tempo?!

E cosa c’è di meglio che trovare la cena pronta e solo da scaldare?!

Il calore e il sapore deciso e avvolgente di questa zuppa mi hanno ristorata e rimessa in pace col mondo, almeno per qualche ora…

Ecco la ricetta, che vi propongo come piace a me. Che per la ribollita di varianti ce ne sono davvero tante!

L’ultima volta che sono stata a Firenze per lavoro l’ho mangiata per 3 volte, in 3 posti diversi e una non era mai uguale all’altra!

Anche voi potete aggiungere o togliere verdure, l’importante che non manchino mai i cavoli e i fagioli cannellini.

Ingredienti:

1 cavolo nero

1 cavolo verza

1 barattolo di vetro di fagioli cannellini*

2 o 3 carote

1 o 2 patate

1/2 porro

1/2 cipolla

1 gambo di sedano

Fate rosolare porro, sedano e cipolla nell’olio evo, poi aggiungete le carote tagliate a rondelle, la patate a tocchetti e i cavoli tagliati grossolanamente. Fate insaporire per 10 minuti poi ricoprite di acqua, regolate di sale, chiudete con il coperchio e lasciate cuocere per almeno un’ora e mezza. Se necessario aggiungete acqua durante la cottura. Quando le verdure saranno cotte aggiungete i fagioli, dopo averli sciacquati sotto acqua corrente dal loro liquido di conservazione. Potete anche tenerne da parte un terzo, frullarlo con il mixer e ributtarlo nella zuppa per renderla più densa.

*fagioli cannellini: io spesso per comodità uso quelli in vetro già lessati (le lattine le evito) ma naturalmente se possibile meglio cuocerli da noi! In quel caso dovrete metterli in ammollo la sera sera prima per tutta la notte. Poi scolarli, metterli in una pentola, ricoprirli di acqua e farli bollire per circa un’ora.

La zuppa sarà pronta quando tutte le verdure saranno cotte fino quasi a sfaldarsi. I tempi di cottura sono molto lunghi ma se la preparate il giorno prima, il giorno dopo sarà ancora più buona.

La potete servire con aggiunta di pepe, olio crudo e rosmarino e – se vi piace – crostini di pane.

 

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