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La Tradizione, Il primo vino certificato Vegano

Quando si dice l’attenzione per il mercato e per l’etica.

Franco Morando, produttore di vini a Castagnole Monferrato, in Piemonte, ha varato le sue prime bottiglie di rosso etichettate La Tradizione accompagnate dalla certificazione “vino vegano”.

Il primo in Italia, anche se qualche produttore che in fase di lavorazione non usa sostanze di origini animali esiste già.

“Con questa certificazione voglio dare sicurezza e serenità ai consumatori che seguono l’alimentazione vegana”, ci ha detto Morando. “Perché la loro scelta è del tutto apprezzabile e non vedo perché debba essere penalizzata in qualche modo dalla rinuncia al vino. Il numero dei vegani è in costante crescita e ci sono culture e Paesi nella cui alimentazione non sono previsti animali o derivati. In India, per fare un solo esempio, si calcola che ci siano 300 milioni di vegani”.

Il vino La Tradizione, prodotto da Montalbera, come si chiama l’azienda di Franco Morando, è ottenuto con l’uva locale Ruché, ottenuta solo in una manciata di Comuni nei dintorni di Castagnole Monferrato (Asti).

I grappoli “allevati”, come si dice in gergo, con le regole della coltivazione biologica, sono dunque trasformati in vino eccellente senza il supporto di prodotti come caseina e albumina, colle di pesce o di ossa o gelatine, sempre d’origine animale.

Sostanze di solito utilizzate (pare già in epoca Romana) in fase di chiarificazione, operazione che tende a purificare il vino da eventuali minuscoli residui naturali, dunque a rendere il vino più limpido e stabile.

Un’altra sostanza che si usa di frequente, non di origine animale ma minerale, è la bentonite, una specie di argilla finissima.

Insomma, con La Tradizione si va sul sicuro.

di Franco Faggiani

 

Run veg, run good!

Morando Castagnole

Castagnole Monferrato (Asti), dove il vino viene prodotto

La Tradizione_low

La bottiglia di La Tradizione

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