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La nostra Maratona detox di primavera: testimonianze

Anche quest’anno vi ripropongo la mia Maratona Detox di fine estate.

Il detox va molto di moda e le diete detox impazzano ovunque.

Alcune sono valide, altre meno, ma in questo caso non si tratta di una dieta detox come siamo abituati a pensarla.

Si tratta di un percorso inventato dal mio maestro Martin Halsey, fondatore della Scuola La Sana Gola di Milano dove ho studiato, per aiutare a compensare gli eccessi del passato che si sono accumulati nel nostro corpo e sono la causa di diversi sintomi nel presente e problemi potenziali in futuro.

La  macrobiotica infatti sostiene che il cibo ha un impatto importante sul nostro corpo e gli effetti di ciò che mangiamo possono manifestarsi anche a distanza di anni.

Quello proposto da Martin è uno dei metodi migliori per aiutare il corpo a eliminare e sciogliere questi vecchi accumuli.

Martin la chiamava Quaresima, oggi Spring Diet. Io ho deciso di chiamarla Maratona!

Una maratona di cui potete scegliere la distanza: da un minimo di 10 giorni a un massimo di 40.

Nella pratica si tratta di eliminare alcuni alimenti e ridurre la dieta all’essenziale.

Ma trovate tutte le info che vi servono in questo mio precedente articolo.

Questa dieta non va mai affrontata prima della metà di marzo, con il freddo. Il periodo giusto è proprio quello di aprile e maggio.

Purtroppo la primavera quest’anno sembra che tardi ad arrivare, quindi valutate voi quando cominciare. Io ormai avevo deciso e ho iniziato sabato 4 maggio, voi potete aspettare un po’.

In che cosa consiste il mio detox? E perchè lo faccio?

Io sono vegan da diversi quindi ho già eliminato dalla mia dieta TUTTI  gli alimenti animali e derivati.

Ho un diploma da terapista macrobiotica, conosco l’energia del cibo e i suoi effetti ma anche io come tutti ho ancora grandi e vecchi accumuli negli organi profondi depositati prima del cambiamento di dieta.

Quindi anche per me è utile fare periodicamente dei periodi di pulizia interna.

Senza contare che non sono un’asceta e non vivo sull’hymalaya e anche io faccio gli aperitivi, vado alle cene o a mangiare la pizza con gli amici. E ci mancherebbe.

Le nostre scelte alimentari non devono limitarci o diventare una trappola che ci crea ansia anzichè benessere e gioia. O che ci rende asociali.

Quando il cibo diventa un’ossessione non c’è gioia e non c’è libertà. Poter mangiare è un privilegio, scegliere cosa mangiare lo è ancora di più.

Detto questo, io per 10 giorni (minimo) eliminerò:

  • zucchero (che non utilizzo personalmente ma si trova dappertutto) e dolci, comprese uvette e cannella, di cui abuso, fichi secchi e sciroppo d’acero
  • alcol naturalmente
  • prodotti tropicali e stimolanti come banane, datteri (tutte le barrette energetiche vegan li contengono) e cioccolato
  • prodotti da forno (pane, gallette, pizza, focaccia, etc)

Infine ridurrò l’olio e i prodotti ricchi di olio, compresi semi, frutta secca, creme di frutta secca e latte vegetale.

Mantenendo l’olio nella dieta non è necessario per noi runners sospendere gli allenamenti.

La dieta è bilanciata e nutriente quindi potrete forse avere altri disagi e problematiche ma di certo non vi sentirete deboli.

Mangerò come al solito tutti i tipi di cereali integrali, verdure e legumi. E frutta di stagione, senza eccedere in quantità e preferibilmente cotta. 

Il mio confort food sarà la mela cotta con il kuzu e se le giornate si riscalderanno un po’ anche il kanten.

A chi invece non ha ancora nessuna esperienza di un certo tipo di alimentazione, a chi non è già vegetariano o vegano, a chi non è abituato a mangiare integrale, a chi non ha alcuna dimestichezza con le diete semplici, con pochi grassi animali e zuccheri, sconsiglio di intraprendere questo percorso come lo faccio io e come lo descrivo nel mio articolo.

Eliminare da un momento all’altro, anche solo per 10 giorni, tutti questi alimenti, avrebbe un effetto davvero potente, difficile da sostenere.
Quello che vi consiglio è di provare a eliminare anche solo 2 alimenti, per esempio la carne se la mangiate e un piccolo vizio, l’alcol o il caffè, o qualcosa da cui pensate di essere dipendenti. Solo per 10 giorni.

Avrete comunque modo di sperimentare in prima persona e di capire il vero potere del cibo e l’effetto potentissimo che ha sul nostro corpo.

Tenete conto che alcuni alimenti come zucchero e caffè si comportano proprio come fossero delle droghe. Eliminarli potrebbe procurarvi effetti simili a una vera e propria crisi di astinenza!

Io non riesco sempre ad eliminarlo perchè l’astinenza mi procura dolori muscolari, soprattutto alle gambe, davvero difficili da sopportare.

Non so come andrà quest’anno, come mi sentirò e cosa scoprirò.

Intanto vi lascio con le parole che ho scritto la primavera scorsa, al termine della mia maratona più bella, condivisa insieme ad alcune delle ragazze che hanno frequentato i miei corsi e che mi hanno lasciato la loro testimonianza.

Se anche voi sperimenterete questo percorso sarei felice se vorrete condividere con me e con tutta la community che abbiamo creato la vostra esperienza.

Intanto ecco la nostra:

Michela

(Io, runner vegana)

La mia maratona è terminata.

Oltre ai prodotti animali, che io non mangio mai, ho eliminato completamente prodotti da forno, zuccheri, alcol, caffè, prodotti tropicali e ho ridotto gli oli. Per 2 settimane.

Gli effetti quest’anno sono stati potentissimi.

Sopratutto, per la prima volta, a livello emozionale. Dopo qualche giorno di disagio e malesseri vari ho cominciato a sentirmi più forte ed energica, ma soprattutto più serena.

Non solo più concentrata e sveglia, ma proprio più serena, oltre che sempre di buon umore. Io, che sono una donna fegato, che ho lasciato che la rabbia mi dominasse negli ultimi anni, ho vissuto le mie prime due settimane veramente liberata da questo sentimento. La rabbia arrivava, improvvisa come sempre, ma poi svaniva, come se non trovasse nutrimento.

Ma quest’anno sono andata più in profondità. Il mio detox non ha riguardato solo il cibo.

La prima settimana ho saltato le ripetute e ho annullato qualche impegno per evitare i soliti salti mortali carpiati per fare tutto. Ho praticato yoga e me ne sono stata un po’ in casa in silenzio.

H capito che per fare una pulizia profonda allora non basta eliminare solo gli alimenti, ma bisogna impegnarsi per allontanare anche le persone e le situazioni che ci intossicano. Rallentare i ritmi, prendersi tempo.

E lasciare andare. Il risultato questa volta ha sorpreso anche me.

FRANCESCA

(onnivora)

Maratona detox – giorno 10

Vedo il traguardo ma soprattutto sento il cambiamento!

Ecco a cosa sono serviti dieci giorni senza mangiare prodotti da forno, carne, formaggi e latticini. Un po’ il cambiamento era nell’aria da qualche mese (già non bevevo più il caffè, preferivo consumare i cereali integrali rispetto a quelli raffinati, cercavo di mangiare più proteine vegetali che animali) ma con questi dieci giorni mi è esplosa l’energia, proprio come la primavera nell’aria.

10 giorni detox mi hanno rigenerata, nel corpo e nella mente.

I primi giorni sono stati i più difficili, escludendo il primo dove l’entusiasmo per la nuova esperienza l’ha fatta da padrone, subito mi è comparso un cerchio alla testa e mi sono sentita come stranita. Poi dal quarto/quinto giorno tutto è scemato ed è iniziata a prevalere una sensazione di benessere.

Finalmente, dopo mesi, mi svegliavo riposata, carica di buoni propositi che riuscivo a mettere in atto, con un’energia e una forza che avevo dimenticato.

Che cosa mangiavo? Un sacco di cose! A colazione mi facevo sempre il porridge d’avena o con l’uvetta o coi mirtilli secchi, mentre a pranzo e cena abbinavo cereali, con proteine vegetali e verdure, preferibilmente cotte o fermentate, piuttosto che iniziavo il pasto con una buona zuppa di miso, soprattutto la sera, i primi giorni, quando la temperatura era ancora fresca.

Insomma, ho mangiato un sacco di cose diverse, mi sono sbizzarrita con abbinamenti nuovi e non ho mai patito la fame.

Grazie Michela per aver condiviso le tue conoscenze e un po’ del tuo tempo, per me è stata un’esperienza che ha migliorato indiscutibilmente la mia quotidianità.

E pensare che credevo di mangiare bene!

SARA

(runner vegana)

Ho sempre considerato molto importanti le nostre scelte alimentari.

Cresciuta in una famiglia onnivora dove l’accento è sempre stato posto sul gusto e sulla “qualità” degli alimenti, più che sulle loro proprietà o sul giusto modo di combinarli, nel tempo ho letto molto sul tema e ho imparato io a crearmi un mio modo di mangiare, un mio stile alimentare.

Grazie a Runveg e ai suoi corsi ho potuto aggiungere un altro tassello alle mie conoscenze, avvicinandomi alla macrobiotica “in punta di piedi”…

La scelta di iniziare le lezioni con lei è nata soprattutto dalla voglia di imparare a usare qualche ingrediente veg in più, per creare nuovi piatti, nuove combinazioni e soddisfare il gusto (in barba a quanti credono che io mangi solo tristi radici e piatti senza sapore) e invece mi si è aperto un mondo!

Ecco perché affascinata da questa filosofia ho deciso di sperimentare in prima persona l’effetto del cibo su di me, di vedere come ciò che mangiamo finisca spesso con l’influenzare come stiamo.

Ho scelto di provare a seguire per dieci giorni la “maratona detox” eliminando oltre ovviamente a tutti i prodotti animali (cosa che ho scelto oramai da un po’ di tempo) anche tutti i prodotti da forno, i rari zuccheri, le solanacee, i prodotti tropicali, l’alcool, le bibite e soprattutto il caffè.

I primi giorni come temevo sono stati tremendi: la mancanza del caffè mi ha portato mal di testa e dolori muscolari.

Solo dopo ¾ giorni ho iniziato a sentirmi un filo meglio e man mano che i giorni passavano, maggiore era la mia sensazione di energia, di benessere: gli allenamenti procedevano benissimo e io non ne risentivo per nulla, la qualità del sonno migliorata, la pelle più luminosa, una ventata di “energia pulita” insomma.

Tant’è che al termine dei dieci giorni inizialmente programmati, ho scelto di proseguire e di prolungare per altre due settimane l’esperimento.

Un esperimento così risuscito che al termine della mia maratona ho continuato a prepararmi tanti dei piatti che ci ha suggerito Michela, prediligendo chicchi, frutta e verdura di stagione, legumi; ho imparato a fare colazione con le creme di cereali, il porridge e ho persino imparato a vivere senza caffè (anche se nel week end qualche vota me lo concedo, ma in fondo il primo amore non si scorda mai!)

GIOVANNA

(runner vegetariana)

Ho deciso di intraprendere questa esperienza insieme agli “allievi” di Run Veg inizialmente per curiosità, ma soprattutto per mettere in pratica qualche consiglio appreso durante i suoi corsi di cucina naturale e macrobiotica.

É stata un’occasione per rimettere in discussione le mie abitudini e quelle di mio marito!

Da qualche anno infatti sono diventata vegetariana, mentre mio marito è onnivoro. Conciliare i gusti e riorganizzare la cucina quotidiana è stato più facile del previsto. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi.

L’obiettivo? Evitare per 10 gg alcune tipologie di alimenti: alcool, latticini, uova, zuccheri raffinati, prodotti da forno e caffè per me, oltre a limitare i derivati animali per lui (come carne ed affettati ad esempio).

Ammetto che l’idea di non mangiare i formaggi mi ha spaventato all’inizio.

Ma i benefici sono arrivati quasi subito: primo tra tutti un senso di leggerezza, poi sazietà e riduzione della voglia di dolce, oltre ad una maggiore energia.

Mi sono sgonfiata, ho perso qualche chilo, ma soprattutto mi sono resa conto dell’effetto del cibo sul corpo e sull’umore.

L’assenza di alcool e di prodotti da forno ha portato qualche fastidio, come mal di testa e cattivo umore.

Nei giorni a seguire invece mi sono sentita sempre meglio.

É stata un’esperienza molto costruttiva, che ho deciso di ripetere e i cui principi oramai fanno parte della mia quotidianità.

DANIELA

(runner onnivora)

Dopo 14 giorni, con un paio di giorni di “sgarro” dovuti ad un week-end fuori porta in Toscana, anche la mia maratona detox è finita.

Da onnivora quale sono, ho deciso di eliminare, per questo periodo di “pulizia”, tutti i prodotti animali ad eccezione del pesce, l’alcool, i prodotti tropicali e gli zuccheri, che, da golosona quale sono, è stato sicuramente il sacrificio più grande.

Non è la prima volta che mi trovo ad affrontare, per motivi di salute, un periodo di “disintossicazione”, ma sicuramente è la prima volta che ho eliminato per un periodo così lungo tutti questi prodotti insieme.

I primi 10 giorni, forse anche a causa di situazioni stressanti sia in ambito lavorativo, che personale, sono stati contraddistinti da forti mal di testa, cattivo umore, nervosismo e stanchezza. Effetti, a quanto ho letto e sentito dire, simili ad una crisi di astinenza.

Ho iniziato a sentirmi un pochino meglio intorno al 12° giorno, ma è solo alla fine del percorso che ho iniziato ad avere gli effetti benefici tanto “attesi”: energia, positività, grande carica, nessun senso di spossatezza che spesso in questo periodo di “allergie” e cambi repentini di tempo, accusavo.

Merito del detox? Forse sì, forse no, ma essendo convita che “siamo anche quello che mangiamo” e che il cibo influenzi tantissimo la nostra salute fisica e mentale, penso che la risposta sia certamente SI.

Non penso di eliminare del tutto alcuni alimenti dalla mia alimentazione, ma sicuramente rivedrò, anzi ho già rivisto diverse cose del mio stile alimentare, come ad esempio eliminare quasi completamente gli zuccheri e concederseli solo fuori casa in occasioni “speciali”.

Ho imparato ad ascoltarmi, a capire quali effetti “producono” su di me certi alimenti piuttosto che altri, ho iniziato a raccogliere in un diario pensieri, stati d’animo, sensazioni, e questo esercizio sono certa che mi tornerà utile anche in futuro.

Daniela, Sara,Io (Michela), Giovanna e Francesc durante uno dei miei corsi

 

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