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IL POTERE DELLE SPEZIE

Fin dall’antichità le spezie sono conosciute e utilizzate non solo in cucina, ma utilizzate alle stregua di veri e propri medicinali. Soprattutto nell’ayurveda.

I benefici delle spezie sono innumerevoli: non soltanto le spezie consentono di migliorare il gusto delle pietanze, ma sono anche ricchissime di principi attivi e nutrienti e proprietà medicinali.

Queste quelle che io uso di più, sia in cucina che per preparare rimedi.

CURCUMA

La curcuma è innanzittutto un potente colorante naturale. Attenzione che dove si posa lascia un bel colore giallo quasi indelebile!

In cucina è molto verasatile. A me piace metterla nel purè di lenticchie rosse, nelle minestre, nel tofu strappazzato, a volte nei cereali tipo cus cus e bulgur. Vi potete sbirzzarire con la fantasia. Ma attenzione a non farla cuocere troppo, aggiungetela a fine cottura, altrimenti prenderà un gusto un po’ amarognolo.

Le sue proprietà benefiche sono diverse: è utile per la digestione lenta, i gonfiori addominali, i disturbi mestruali e per regolare il metabolismo.

Il suo principio attivo, la curcumina, sembra accertato essere anticancerogeno, antiossidante e antinfiammatorio, addirittura in grado di  contrastare stati infiammatori anche gravi come l’artrite e i dolori articolari in generale.

Le sue proprietà antinfiammatorie sarebbero talmente potenti che il suo effetto è definito paragonabile a quello di alcuni farmaci antinfiammatori senza però avere effetti collaterali.

Con la curcuma si prepara il famoso Golden Milk (la ricetta qui) un rimedio naturale dai numerosi benefici. Nella medicina ayurvedica è considerato alla stregua di un’aspirina naturale ma la principale proprietà benefica del golden milk è quella di alleviare le infiammazioni e i dolori articolari. Quindi utilissimo a chi pratica sport.

ZENZERO

Che dire dello zenzero? a me una volta non piaceva. Non potevo toccare nulla che solo profumasse di questa spezia. Poi un giorno “mi sono costretta” a consumarne un po’ come fosse una medicina (io sperimento tutto, soprattutto le cose di cui voglio parlare o che volgio proporre) e oggi lo metterei ovunque!

Lo zenzero è considerato dalla Macrobiotica la spezia più equilibrata ed è una delle spezie più utilizzata nella medicina Ayurvedica. Allevia i gas, elimina la stitichezza e l’indigestione. Si utilizza la radice, sia fresca che secca, di solito ridotta in polvere.

I suoi usi in cucina sono innumerevoli.

Utilissimo lo zenzero in cubetti come snack da portare con sè durante i trail in montagna, per allieviare eventuali problemi di stomaco.
Come tutte le spezie dal sapore piccante attiva il metabolismo.

Contro raffreddore e tosse si può preparare un decotto con 7 fette di zenzero fresco, 7 di buccia di limone e un pizzico di cannella.

CUMINO

Il cumino ha proprietà digestive ed è un buon rimedio naturale contro gonfiori e coliche addominali.

Masticare semi di cumino aiuterebbe a combattere l’alitosi e a stimolare l’appetito.

Un’ottima tisana da bere a fine pasto per favorire la digestione può essere preparata con i semi di cumino, i semi di finocchio e un po’ di menta, molto utile anche contro la tosse.

Il cumino è l’ingrediente principale dell’hummus di ceci e del falafel, la spezia che da a entrambi il loro sapore caratteristico.

CARDAMOMO

Il cardamomo indica un’insieme di spezie ricavate da piante tropicali. Ha un sapore leggermente piccante e un aroma forte e deciso, perfetto per aromatizzare diversi piatti. E’ comunemente utilizzato per preparare i famosi biscotti speziati.

Utilizzato nella medicina orientale per la cura di mal di denti, raffreddore e per problemi di digestione.

Il cardamomo può inoltre essere utile per calmare e risolvere il gonfiore intestinale, attenuando i sintomi di flatulenza. Si possono aggiungere 3 o 4 semi durante la cottura di alimenti “a rischio”, come broccoli, cavolfiori e cavoli a scopo preventivo 😉

Infine il cardamomo riduce la formazione di muco dovuta al consumo di latticini.

Coriandolo

Contrasta gli effetti dei cibi pungenti, allevia i gas e tonifica il sistema digestivo.

Pepe nero

Aumenta l’appetito e stimola la digestione, soprattutto dei latticini.

Finocchio

Aiuta a prevenire la formazione dei gas. I semi vanno masticati dopo il pasto o aggiunti alle verdure che tendono a produrre gas durante la cottura. Dopo cena una tisana ai semi di finocchio favorisce la digestione.

Come sempre queste sono indicazioni di carattere generale. Poi l’effetto su ciascuno di noi potrebbe essere diverso. Io ad esempio il cumino non lo digerisco 😉

La primavera e l’estate sono la stagione migliore per utilizzare le spezie.

Da un punto di vista macrobiotico infatti le spezie hanno in sè una potente energia yin che raffredda il corpo.

Non a caso le spezie sono tipiche dei paesi orientali dove il clima è molto caldo e la cucina dei paesi più caldi è sempre molto speziata. Basti pensare ad esempio a quella indiana o a quella magrebina.

Come ormai sapete l’energia yin estrema raffredda e indebolisce, tende a venire in superficie e può creare a lungo andare uno squilibrio e intensificare problematiche yin come raffreddori, allergie, malattie della pelle, ma anche artriti, artrosi, dolori periferici.

Quindi attenzione soltanto a non esagerare con le spezie, soprattutto in inverno o in presenza di patologie come quelle citate.

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