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Tutto quello che c’è da sapere sul MISO, il segreto per la buona salute e la longevità

Di tutti gli alimenti ‘strani’ e sconosciuti che caratterizzano la cucina salutare e macrobiotica – umeboshi, funghi shitake, radice di loto, malto, gomasio, che brutte parole! – il MISO è forse quello che ci è entrato più nell’orecchio.

Chi ama la cucina giapponese infatti, e ne frequenta abitualmente i ristoranti, avrà certamente notato come i menu propongano sempre la zuppa di miso. Di solito si trova tra gli antipasti.

Prima di avvicinarmi alla macrobiotica a me non è mai piaciuta. E anche quando ho cominciato a provare a prepararla a casa ci messo diverso tempo e svariati esperimenti per riuscire a trovare la combinazione degli ingredienti giusta per me e per abituarmi al gusto del miso.

Oggi l’adoro! Ma sulla zuppa tornerò più avanti.

Per cominciare. Cos’è il MISO?

E’ l’equivalente naturale, e molto più nutriente, del dado da cucina industriale comunemente utilizzato in Occidente.

Il miso viene ottenuto da fagioli di soia fermentati e si presenta come una pasta marrone scuro.

Gli orientali lo considerano uno dei segreti della buona salute e della longevità.

In Giappone, dove il consumo di miso è quotidiano, hanno fatto coniare l’espressione “miso sae areba”, “tutto va bene fino a che c’è miso”  proprio per le straordinarie qualità ed i grandi benefici di questo alimento.

Il miso infatti è un alimento eccezionale per l’alto contenuto di proteine tutte vegetali – senza quindi l’apporto di colesterolo e di grassi animali – il che lo rende adatto praticamente a tutti e in special modo ai vegetariani ed ai vegani.

Inoltre si tratta di proteine vegetali ad elevato valore biologico, infatti il miso contiene tutti gli 8 amminoacidi essenziali.

Il miso può essere di sola soia (Hacho miso), di soia ed orzo (Mugi miso), di riso e soia (Kome miso).

E’ sottoposto a fermentazione lattica per più di un anno.

Questo processo lo rende un alimento molto digeribile.

La fermentazione infatti è una forma di predigestione che rende gli alimenti più digeribili e può aiutare la nostra flora intestinale a fornire enzimi utili alla digestione.

Consumato tutti i giorni è utile ed efficace per rafforzare e regolare l’intestino e la flora intestinale.

A livello nutrizionale il miso è ricco di enzimi fondamentali per l’equilibrio della flora intestinale, tra cui i preziosi lattobacilli, contiene vitamine del gruppo B, sali minerali e proteine.

Migliora la digestione, rinforza il tubo digerente, le difese immunitarie, aiuta a disintossicare il fegato e migliora la salute di pelle e capelli.

Come ho scritto spesso nei miei post, il mio maestro di macrobiotica Martin Halsey illustra gli effetti del miso nell’organismo con questa immagine.

”Immaginate un esercito di piccoli giapponesi al lavoro con spazzole e spugne per ripulire il vostro organismo, rimettendo a posto l’intestino e l’intero tratto digestivo”.

In che modo si può usare il miso in cucina?

ZUPPA DI MISO

zuppa di miso

L’uso del miso più conosciuto anche da noi in occidente è per preparare la famosa zuppa.

La zuppa di miso è un piatto tipico della tradizione giapponese ed è uno dei piatti principali della cucina macrobiotica.

La macrobiotica consiglia di consumare la zuppa di miso come apertura di ogni pasto, tutti i giorni.

Per i più coraggiosi sarebbe consigliata anche a colazione. Ma mi rendo conto che l’idea di mangiare una zuppa di verdure salata appena svegli è davvero un concetto lontanissimo dalle nostre abitudine.

Io personalmente non mi sento ancora pronta per questo 😉

La zuppa di miso è una preziosa alleata per combattere gli effetti dell’inquinamento, dello stress e degli eccessi alimentari e ci aiuta a riequilibrare le nostre energie alla fine della giornata.

Il miso per mantenere intatte le sue proprietà non deve essere bollito.

Maggiori info e la ricetta per preparare la zuppa qui.

Volendo nei negozi di alimenti bio si trovano anche dei preparati base per la zuppa già pronti in bustine monoporzione. Sempre meglio fare da sè, ma gli gredienti sono di ottima qualità e per una soup veloce apri pasto vanno benissimo.

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SALSA MISO TAHIN

Il miso bianco, chiamato anche Shiro miso, è un miso dal sapore delicato ed è la qualità di miso migliore per prepare questa fantastica salsa che, attenzione, attenzione, ha un sapore che assomiglia moltissimo al gorgonzola!

Davvero, proprio al gorgonzola.

Ecco come si prepara:

2 cucchiai di tahin

1 cucchiaio scarso di Shiro miso (oppure 1 cucchiaino di miso di riso o d’orzo)

Mescolate la tahin con il miso.

Aggiungete 2-3 cucchiai d’acqua per ottenere una consistenza morbida ed emulsionate vigorosamente.

Potete gustare questo salsa sul pane o usarla per condire verdure crude.

Io l’adoro per mantecare il riso e condire la pasta!

Partendo da questa base si possono inventare mille varianti e mille modi per utilizzarla.

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Riso integrale con radicchio, noci e salsa tahin umeboshi, una delizia!

VERDURE COTTE

Proprio come il dado potete mettere mettere un cucchiaino di miso sciolto in un pochino di brodo vegetale e di acqua calda anche verdure cotte per dare sapore e sapidità.

Fate attenzione perché il miso è davvero molto saporito e potrebbe non essere necessario aggiungere sale. Sempre meglio assaggiare.

Grazie a SempreBio Milano per i prodotti e la location della foto di copertina.

 

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