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UMEBOSHI – LE PRUGNE DEI MIRACOLI (AMICHE DEI RUNNER)

Oggi di certi alimenti parlo con la stessa naturalezza con cui tutti normalmente parliamo di ingredienti consueti della nostra cucina, che so, l’aceto o l’olio o la salsa di pomodoro. Ma so bene che consueti non sono.

Anche io, pur essendo vegetariana da millenni, fino a pochi anni fa non sapevo nemmeno che esistessero certi cibi che fanno parte della tradizione macrobiotica e spesso anche giapponese.

Umeboshi, funghi shitake, radice di loto, zuppa di miso, malto, miglio, sorgo, gomasio… che brutte parole!

Confesso che ascoltavo un po’ scettica chi ne decantava qualità e proprietà. Vittima anche io di certi preconcetti e chiusure mentali che spesso ci impediscono anche solo di provare qualcosa che non conosciamo. Ma ognuno ha i suoi tempi e vanno rispettati.

L’importante è vivere consapevoli che non sapremo mai cosa faremo nella vita e di cosa saremo capaci, quindi meglio non chiudersi mai alle possibilità (cit.)

Tra i primi alimenti macrobiotici che ho scoperto e mai lasciato ci sono le prugne Umeboshi.

Le cosiddette prugne UMEBOSHI sono in realtà una varietà di albicocche che cresce sia in Cina che in Giappone. Sono state soprannominate anche “le prugne dei miracoli“, grazie alle loro straordinarie proprietà benefiche per tutto il corpo: antipiretiche e astringenti, regolano gastriti, iperacidità e digestione difficile, aiutano fegato, polmoni e reni, combattono i raffreddori e le malattie respiratorie, disintossicano.

Hanno delle proprietà veramente straordinarie anche per migliorare la resistenza allo sforzo fisico, soprattutto nelle attività sportive.

Il famoso terzino dell’Inter Yuto Nagatomo, capace di coprire anche 15 km di corsa in una sola partita, ha dichiarato che il suo segreto sono le Umeboshi: “aiutano a smaltire la stanchezza, le prendo sempre prima di ogni partita”.

Infatti l’acido citrico che contengo in gran quantità demolisce l’acido lattico presente nel sangue a seguito dell’attività intensa e aiuta a smaltire in fretta la fatica.

Provate a inserirle nei vostri pasti il giorno prima di una gara, vi aiuteranno a sostenere lo sforzo prolungato.

Inoltre l’acido citrico facilita l’assorbimento a livello dell’intestino di importanti minerali quali ferro, calcio e magnesio, che possiedono tutti un potente effetto alcalinizzante.

Le umeboshi e i loro derivati hanno un sapore molto intenso e molto salato.

Non a tutti piacciono. Anzi, direi che o le ami o le odi. Inoltre la percezione del gusto nelle persone è differente quando il fegato è intossicato. Di solito quando è così risulta più difficile mangiarle. Ma è proprio in quei soggetti che le respingono che la loro azione diventa più efficace.

Io le adoro.

Ormai per condire le verdure crude uso solo l’acidulato e mi piace metterne una goccia anche nel riso integrale e mangiarlo così, con le verdure a lato.

Le prugne Umoboshi si trovano nei negozi biologici intere, sotto forma di purea o di acidulato.

Come mangiarle?

PRUGNE INTERE

Per una un’azione d’urto disontissicante si possono far sobbollire nel the bancha per qualche minuto. Poi si beve il the e si mangia il frutto intero.

Si può aggiungerne qualche pezzetto quando cuciniamo le verdure, in padella ad esempio, o nelle zuppe.

Succhiare per 3 o 4 ore il nocciolo di umeboshi aiuta a curare il mal di gola.

PUREA

La purea di umeboshi si può utilizzare per condire i cereali integrali al posto del sale, insieme a un cucchiaino di olio evo.

Con la purea si prepara anche un favoloso DECOTTO DIMAGRANTE di cui vi parlerò in un articolo apposito.

ACIDULATO DI UMEBOSHI

L’acidulato di umeboshi è un condimento molto diffuso in Giappone che deriva dalla pressatura e fermentazione delle prugne UMEBOSHI.

Questo condimento stimola il fegato, aiutandolo ad eliminare le tossine, favorisce la digestione, rinforza l’intestino ed ha azione antiossidante. Ha inoltre un potente effetto alcalinizzante, quindi si rivela prezioso per chi mangia o ha mangiato troppo cibo animale o troppi zuccheri.

Ottimo al posto di sale e aceto per condire le verdure cotte e crude.

Un’ultima raccomandazione: non fatevi spaventare dal costo! E’ un po’ elevato ma il prodotto dura una vita e i benefici, vi assicuro, non hanno prezzo!

*Grazie a Semprebio, Milano, per location e prodotti della foto di copertina

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2 Comments

  • Reply
    Fraintesa
    25 Maggio 2016 at 16:44

    Ok domani corro a comprarlo! Grazie delle informazioni così dettagliate!

    • Reply
      lamichi
      19 Giugno 2016 at 18:21

      Brava! fammi sapere!

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