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La mia Wings for life 2016 e il trionfo di Re Giorgio!

E’ possibile far correre tutto il mondo, lo stesso giorno, nello stesso momento?

Si, domenica 8 maggio 2016 è stato possibile.

Alle 13.00, ora italiana, runner di tutti i livelli – principianti, atleti professionisti e partecipanti sulla sedie a rotelle – erano schierati sulla linea di partenza contemporaneamente in 5 continenti, 33 Paesi e 34 location diverse, tutti uniti a sostegno della Fondazione Wings for Life.

Dopo le prime due edizioni a Verona, l’edizione italiana della Wings for Life World Run si è svolta quest’anno per la prima volta a Milano ed è stata davvero una grande festa!

3.500 i runner sulla linea di partenza di piazza Castello a Milano.

Per me questa è stata la prima edizione.

E grazie a Runlikeneverbefore, ho partecipato anche a un contest tra blogger che ha visto riuniti i team di Run Veg, Fashion Running, Run and the CityWomen in Run e Corro ergo sum.

Quindi i primi ringraziamenti sono per i podisti conosciuti e sconosciuti che hanno aderito al mio team e messo a mia disposizione i loro sudati chilometri.

Quanto alla mia gara, come descriverla?

Una gara senza arrivo, dove il traguardo non è da raggiungere ma è lui che ti insegue!

Sai quando parti ma non sai dopo quanto tempo o dopo quanti chilometri ti fermerai!!!

Fatti i miei calcoli avevo previsto che avrei potuto correre una distanza di circa 25 km prima di essere raggiunta dalla macchina.

Ma imprudentemente mercoledì scorso ho deciso di fare la mia prima uscita in montagna dopo più di un anno di solo asfalto. Una fuga dopo l’ufficio, con le frontali in testa, tra amici, senza percorsi segnati, divertente e liberatoria.

Peccato però che, come mi succede sempre quando riprendo con i trail, già dal giorno dopo i quadricipiti urlavano e le gambe erano praticamente semiparalizzate…

Non riuscivo nemmeno ad alzarmi dalla sedia o scendere le scale della metropolitana, figuriamoci correre.

Per mia fortuna vivo con un ultramaratoneta e ultratrailer – un ultrarunner insomma – oltre che personal trainer, che sa sempre come rimediare alle mie stupidaggini. Mi ha fatto fare degli ottimi esercizi di scarico che insieme a un massaggio mi hanno rimessa a nuovo! Probabilmente senza questo trattamento non sarei nemmeno partita. Quindi come sempre il più grande grazie va a Stefano.

E chissà che la benedizione di Re Giorgio Calcaterra incontrato il pomeriggio al ritiro pettorali non abbia fatto il resto 😉

Domenica mattina i dolori si facevano ancora sentire ma tutto sommato mi consentivano di correre e tanto mi bastava.

Con i miei due compagni, il giovane Pagani, e il mio coach Alex, ci siamo attaccati ai pacers dei 25 km per un po,’ fino a superarli. Quando caldo, stanchezza e rigidità hanno cominciato a dire la loro…

E proprio mentre pensavo “Ma non arriva mai ‘sta macchina?!” dalle biciclette ci hanno urlato: largo che arriva la catcher car! E allora mi sono resa conto che avevamo quasi raggiunto il 28esimo km!

E niente, quando senti che la macchina ti sta raggiungendo, come stai, stai, ti viene voglia di accelerare!

Nel tentativo di non farmi superare prima del 28esimo mi sono lanciata in una ripetuta che mi ha prosciugato le ultime energie, ma la macchina ancora non si vedeva… falso allarme.

Finalmente la catcher car ci ha raggiunti che avevamo passato di poco il 29esimo chilometro e quando ci ha superati è stato tanto emozionate quanto liberatorio!

La nostra gara è finità lì, sul naviglio, dove abbiamo tagliato il nostro invisibile e inaspettato traguardo.

Felicissima io che ho scoperto che le mie gambe sono in grado di fare molto di più di quello che credo, basta dar loro fiducia!

E come sempre, se hai qualcuno con cui condividerla, la fatica pesa la metà e la testa è più leggera.

Quindi ancora una volta grazie ai miei compagni di viaggio e in particolare ad Alex, ormai da anni grande amico oltre che coach.

Una volta fermi abbiamo raggiunto a piedi il punto di ristoro dove ci attendevano i volontari che distribuivano mantelline per ripararci dal freddo e biglietti atm forniti dall’organizzazione, e un pullman che ci ha portati alla fermata della metro più vicina.

In poco tempo ho raggiunto la partenza e recuperato la borsa. Organizzazione impeccabile.

Percorso bello, per quello che potuto vedere, tutto cittadino e con il traffico ben controllato. Peccato per i soliti clacson furiosi degli automobilisti della domenica, isterici, ma quelli ormai fanno parte del folklore della gare milanesi! Se non ci fossero mancherebbe qualcosa 😉

E una volta cambiata e rifocillata con una meritatissima birra, grazie al maxi schermo montato ai giardini del Castello abbiamo potuto assistere in diretta alla grande, immensa ed emozionante vittoria di Giorgio Calcaterra.

Che non si è fermato quando ha saputo di aver vinto, ma ha continuato a correre per vincere la sua gara, quella di tutti noi, contro noi stessi.

Stabilendo con 88,44 km un record assoluto che sarà molto difficile battere da qui agli anni a venire.

Kaori Yoshida con i suoi 65.71 km ha battuto il record femminile mondiale.

Prima donna in Italia la grande ultratrailer Katia Figini che ha corso 51 km prima di essere raggiunta dalla catcher car.

In tutto il mondo raccolti 6.600.000 euro a favore della RICERCA SULLE LESIONI AL MIDOLLO SPINALE.

Una grande vittoria per tutti.

E un’emozione incredibile leggere oggi il proprio nome in una classifica mondiale e scoprire di essere la 20esima donna arrivata a Milano!

Ah! Volete sapere cosa ho mangiato?! visto che me lo chiedete sempre, ecco qua:

SABATO

Pranzo: insalata mista con ceci, carote, semi, condita con un dress a base di olio, limone e senape e un panino con pane di segale, tahin e avocado. Pasto improvvisato ma ricco di proteine e di grassi, che spesso trascuriamo a favore dei carboidrati nelle giornate pre gara, ma che sono invece importantissimi,

Cena: riso integrale con carote e zucchine e cavolo viola spadellato con i ceci.

DOMENICA

Colazione: il mio crumble di mele in versione padella (la ricetta qui) con un cucchiaio di proteine della soia in polvere.

Ci si vede il 7 maggio 2017 con la prossima edizione della Wings for Life World Run.

#tuttoilmondocorrerà #runveg #pumarunning

Il video della vittoria di Giorgio Calcaterra:

https://www.facebook.com/WingsForLifeWorldRun/videos/557176454453899/

vincitori wings

Giorgio Calcaterra e Kaori Yoshida, i vincitori mondiali.

katia figini

Katia Figini, prima donna italiana.

wfl team blogger

Il raduno dei team blog che hanno raccolto 150 partecipanti.

wfl blogger

I blogger alla partenza con la benedizione del testimonial Giovanni Storti.

wings for life io

Un passaggio della gara.

pumarunning

Il total look #pumarunning per i blogger ‪#‎pumaignitedisc‬

wings for life birra

Ristoro post gara 😉

Team Run Veg

I km percorsi dal team di Run Veg.

certificato wings

Il mio certificato di partecipazione!

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1 Comment

  • Reply
    Marta
    2 Giugno 2016 at 15:19

    Bellissima! Anche io c’ero, mi sono fatta 300km per partecipare, non me la potevo perdere. E anche io ho fatto la foto con il grande Giorgio. Mi sono fermata a 15,3 km, senza allenamento (più di 10 non avevo fatto) e con un ginocchio un po’ malandato, quindi sono soddisfatta di aver dato il mio contributo, seppur piccolo.
    E tu, bravissima per aver corso così tanto, complimenti!

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