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BROOKS GHOST 9: E’ PASSATO 1 ANNO ED E’ ANCORA AMORE

Le mie prime Ghost sono state le 8. Me le hanno regalate esattamente 1 anno fa per il mio compleanno.

Nella Berlin Special Edition. Meravigliose. Avevo appena aperto il blog e quello sulle mie nuove scarpe berlinesi è stato uno dei miei primi articoli. Una sorta di recensione ante litteram.

Grazie a questo regalo mi ero finalmente decisa a cambiare scarpe optando per un modello più leggero. Sempre A3 – che fino all’anno scorso non usavo altro – ma più leggere.

Quando ti affezioni a una scarpa è quasi impossibile lasciarla… sai che lei non ti tradirà mai, ti conosce, si adatta a te… ci vuole coraggio!

Con le Ghost mi sono trovata benissimo e ci ho fatto persino il mio pb alla Pisa Marathon dell’anno scorso, ancora imbattuto.

Quest’anno il regalo me l’ha fatto direttamente Brooks chiedendomi di provare le nuove Ghost 9! Immaginatevi la gioia.

La prima cosa che ho notato è l’estetica. Non solo nella linea ma nel colore.

Un po’ in controtendenza io amo molto il nero. Dopo anni passati a tapparmi naso e occhi per farmi piacere certi modelli giallo “aulin” che facevano a cazzotti con ciascuno dei miei out fit in nome della prestazione, un po’ di sobrietà non mi dispiace. E il nero, si sa, va con tutto.

Quindi scarpa nera e dettagli di colore lasciati ai lacci e alla suola di un bel verde acqua e ai talloni viola. Esteticamente per me è promossa.

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Veniamo alla vestibilità. Appena calzate queste scarpe sono morbide e confortevoli. La mia prima sensazione è che la pianta sia più larga rispetto alle 8, sensazione confermata anche durante la corsa, le dita dei piedi stanno belle aperte, il che per quanto mi riguarda, le rende già migliori all’edizione precedente.

Detto questo, dopo mesi passati a correre solo con le Brooks Launch, che adoro, il mio modello preferito di Brooks, e a provare i nuovi modelli di super leggere, questa scarpa mi è sembrata pesantissima. Di fatto non lo è.

E’ semplicemente una scarpa molto bene ammortizzata. Capace di sostenere in tutta sicurezza runner ben più pesanti di me (che peso solo 45 kg) e meno veloci.

Le Ghost 9 avvolgono il piede in un abbraccio sicuro e confortevole. Senti proprio il tallone come avvolto nella bambagia. La corsa è fluida e la sensazione è di equilibrio estremo.

La scarpa è dotata di un’intersuola alta 24 mm nella zona del tallone e 12 mm nella zona dell’avampiede (con un differenziale quindi di 12 mm), per fornire la massima ammortizzazione, mentre l’assenza di cuciture azzera il rischio di fastidi durante la falcata.

Io le sto usando per le mie uscite a ritmi lenti (da 5’ a 5’30 al km) e le testerò su una media distanza alla Garda Trentino Half Marathon di domenica prossima che correrò a un ritmo rilassato, senza spingere troppo.

Questa mattina quando le ho calzate per la mia uscita di scarico dopo l’allenamento massacrante di domenica (22 km di collinare) è stato un piacere.

Sono proprio delle pantofolone, super confortevoli e super ammortizzate. Mi hanno spinta e sostenuta, che dopo mezz’ora di corsa ero già semiparalizzata.

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Non a caso la serie Ghost con oltre un milione e duecentomila paia vendute è campione di vendite, e pare riscuota particolare successo tra il pubblico femminile. La Ghost è infatti una delle scarpe più amate dalle runner, proprio per le sue caratteristiche uniche e per la straordinaria comodità che offre.

L’edizione americana della prestigiosa rivista Runner’s World ha conferito a questa scarpa, nel numero di settembre 2016 il riconoscimento di Miglior Acquisto.

A mio parere la Ghost è una scarpa ottima per chiunque cerchi il massimo comfort in tutta sicurezza, principianti o runners evoluti.

Per i runners più veloci e leggeri però solo per uscite a ritmi lenti o allenamenti e corse lunghe.

Io, se tutto va bene, ci correrò la mia prossima maratona in primavera, che scarpa che vince non si cambia!

www.brooksrunning.comwww.facebook.com/brooksrunning

#runhappy

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