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Gallette, un mito da sfatare!

Diciamolo: la galletta è il simbolo della rinuncia, del vorrei ma non posso.

L’emblema del cibo insipido e triste, di qualcosa che del cibo non ha nemmeno la consistenza che sembra di mangiare polistirolo.

Molte persone si condannano a rinunciare al pane per consumare gallette di cereali, che pur detestano, nella credenza che le gallette siano un alimento più salutare e meno calorico.

Ma, è davvero così? Le gallette sono davvero un cibo salutare e light?

Tendenzialmente no.

E sostituire il pane con le gallette non è per forza una buona idea.

E’ vero che sono “leggere” e quasi non contengono grassi, ma sono povere di fibre e proteine.

Il processo di produzione delle gallette (estrusione) pare che elimini le fibre e le proteine (la lisina in particolare) contenute nei cereali da cui derivano.

Lo stesso processo rende l’amido del prodotto facilmente assimilabile ma proprio per questo fa schizzare in alto l’indice glicemico con tutto quello ne consegue.

La gallette quindi hanno un indice glicemico e anche un contenuto calorico superiore a quello del pane!

Vero è che per la loro leggerezza è necessario mangiare più o meno 10 gallette per raggiungere l’introito calorico di circa 2 fette di pane integrale.

Con la differenza che il pane – che contiene fibre e proteine – ci sazia più a lungo ed è un alimento più completo.

Inoltre, proprio per la consistenza leggera delle gallette, per il loro alto indice glicemico e per la credenza che siano dietetiche e salutari, siamo portarti a consumarne troppe.

Non è poi così difficile mangiarne 10 una dietro l’altra…

Anche questa volta – come nel caso dello zucchero – la macrobiotica (o terapia alimentare come preferisco chiamarla) non è in disaccordo con la scienza della nutrizione.

Questa filosofia ci insegna infatti che tutto ciò che ha consistenza secca e dura (ciò che è estremamente yang quindi, come le gallette) ostacola il dimagrimento e a lungo termine può anche creare problematiche di altra natura.

Attenzione alle gallette quindi soprattutto se vogliamo tenere sotto controllo il nostro introito calorico. E da evitare in caso di diabete o disfunzioni glicemiche.

Sostituire il pane con le gallette può essere una soluzione pratica se vogliamo o dobbiamo evitare lieviti e glutine.

Ce ne sono molte varietà in commercio totalmente gluten free e pure molto buone: di grano saraceno, di mais, di riso, di quinoa, di amaranto, di miglio.

L’importante è verificare che siano di cereali integrali, senza sale e oli aggiunti.

E mangiarne comunque saltuariamente e con moderazione accompagnandole sempre a una fonte proteica per riequilibrare il picco glicemico. Meglio durante i pasti principali che a colazione.

Se vi piacciono le gallette a colazione meglio con un velo di tahin o di crema di arachidi.

Se vi piace la marmellata invece assolutamente meglio con una fetta di buon pane integrale piuttosto che con 2 gallette altrimenti, tempo di arrivare in ufficio, sarete di nuovo davanti a un cappuccino e una brioches!

Io per colazione adoro il pane di grano saraceno, gustoso e senza glutine, l’unico che non mi gonfia, con una marmellata rossa (fragole o mirtilli o frutti di bosco ad esempio).

Lo compro fresco il lunedì nel mio negozio del cuore a Milano – SempreBio – e si conserva per diversi giorni. Se non lo finisco lo congelo e rinvenuto qualche minuto in forno è eccezionale.

Detto questo, le gallette sono effettivamente pratiche e versatili e consumate di tanto in tanto possono essere un’alternativa anche molto gustosa.

Perchè, sfatato un mito, sfatiamone un altro: quelle che vuole che le gallette siano immangiabili.

E’ vero che molte sono buone giusto per fare da sottobicchieri o per giocare a freesbe (come dice il mio papà).

Ma io ne ho provate tante e ne ho scoperte alcune davvero buone e sfiziose.

Ecco le mie preferite:

Le Saracene e le Gallette di Mais “Ottofile Rosso” di Langalletta

Le Soffiette di riso e quinoa di La Finestra sul Cielo

Le Gallette di riso con cioccolato fondente di Ecor

 

Con queste devo davvero fare attenzione perchè quando le apro mi mangerei il pacco intero!

Per questo da anni mi sono abituata a consumare i pasti senza pane e senza sostituti, preferendo sempre una porzione di cereali integrali per coprire il mio fabbisogno quotidiano di carboidrati.

Ma alle volte fa bene anche mangiare qualcosa solo perchè ci piace, che sia una fetta di pane o un paio di gallette.

L’importante è sapere sempre quale effetto ha quell’alimento su di noi. E poi scegliere.

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