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Inferno Training Camp: metti una vegana all’Inferno

A dirla tutta qui il vegano o non vegano non c’entra.

Io, vegana o no, per certe cose proprio non ci sono portata.

Perchè sono una fifona – io sono quella che stava a guardare quando tutti gli altri andavano sulle montagne russe – e perchè certi ostacoli sono più difficili da superare con la testa che con gambe e braccia.

E nella testa ci sono i nostri muri più alti da scalare. E io di quei muri lì ne ho davvero tanti, alti così.

Mud Run e OCR (Obstacle Course Run) non mi hanno mai attirata anche per questo, ma la settimana scorsa ho fatto un primo passo. Un primo tentativo – non troppo riuscito, ma è la buona volontà che conta! – di superare certi miei limiti.

Ho accettato di partecipare  all’Inferno Training Camp, un campo di allenamento a a ostacoli pensato proprio per chi voglia prepararsi a una corsa a ostacoli, ma anche per chi voglia semplicemente divertirsi sperimentando un nuovo allenamento outdoor.

L’Italian Sport Lab, l’associazione organizzatrice della Inferno Run, una tra le corse a ostacoli più partecipate, ha recentemente inaugurato in Italia ben tre di questi campi a ostacoli dove sarà anche possibile seguire corsi con il supporto di istruttori qualificati della Federazione Italiana OCR.

Io sono stata presso l’Inferno Training Camp di Saronno, in provincia di Varese, in una delle giornate più fredde di questo inverno, per il mio allenamento out door “infernale”.

Sono arrivata non senza una certa una preoccupazione e  di fatto mi sono trovata più a mio agio con corsa e burpees che ad appendermi e a scalare muri!

La verità è che proprio non riesco a superare le mie resistenze mentali.

Non riesco a uscire dalla mia comfort zone, che sì, è fatta anche di ripetute.

Se sei un runner, anche quando devi affrontare l’allenamento più duro, sai che un modo o nell’altro arriverai in fondo. Magari costerà fatica e sacrifcio ma lo porterai a casa. La corsa rimane una comfort zone, comunque.

Qui no. Sei non si ha dimestichezza con queste gare l’unica cosa da fare è buttarsi con l’incognita di non farcela e godersi il divertimento con un po’ di sana incoscienza.

Io non sono ancora pronta. E a dirla tutta la settimana scorsa ero davvero terrorizzata di farmi male e compromettere la mia SojaSun Verdi Marathon che si correva due giorni dopo!

Quindi principalmente ho più osservato che agito questa volta.

Quello che posso dirvi per certo è che l’OCR training è una modalità di allenamento molto completa: si possono mettere alla prova agilità, equilibrio, forza, resistenza, con il superamento di ostacoli in sospensione, appendendosi a corde, bastoni, reti o pioli, con muri di differenti altezze e inclinazioni da scavalcare e con la corsa su percorso misto.

Insomma, a parte tutte le mie lagne, assolutamente da provare.

Un brand che non conoscevo ci ha inoltre fornito le calzature per metterci alla prova con ostacoli e terreni sconnessi.

Si tratta di Topo Athletic, che ha come mission lo sviluppo di calzature che rispettino la forma e la biomeccanica del piede umano, da quest’anno partner di Inferno Run,

Topo Athletic offre una calzata e un comfort che incoraggiano il movimento istintivo e naturale del piede contribuendo a massimizzare la performance.

Ecco le caratteristiche tecniche illustrate dall’azienda e comuni a tutti modelli:

  • AMPIA ZONA PER LE DITA: La speciale forma brevettata avvolge il piede nell’area centrale e in quella del tallone, garantendo però ampio spazio in punta. Consente alle dita dei piedi di appoggiarsi e aprirsi in modo naturale, favorendo l’attivazione muscolare in tutta la catena cinetica.
  • DROP CONTENUTO: Le attuali altezze delle suole
Topo Athletic variano da 16 mm a 28 mm, con 0 mm, 3 mm o 5 mm di differenziale tra tacco e punta (il cosiddetto “drop”). Questo garantisce un appoggio più stabile e neutro del piede e, quindi, movimenti a andature più naturali.
  • LEGGEREZZA: Tutte le calzature Topo Athletic sono state costruite attorno al concetto di leggerezza, con il peso di ciascuna scarpa contenuto tra
i 150 e i 290 grammi
nelle misure campione.

Noi per il Camp abbiamo utilizzato le scarpe da trail TERRAVENTURE con inserto Rock Plate sull’avampiede, 3 mm di drop e tomaia resistente all’abrasione.

Mi sono sembrate molto comode e morbide, per essere da trail, e le proverò sicuramente anche per le mie prossime uscite off roads primaverili.

Io nonostante tutto vi consiglio caldamente di sperimentare questo allenamento.

Potreste trovarvi di fronte ai vostri muri e scoprire che in fondo non è poi così difficile superarli.

Io prometto di riprovarci!

Nel frattempo ecco tutti i prossimi appuntamenti:

INFERNO TRAINING CAMP FIRENZE

Via dei Confini 147, Campi Bisenzio (Fi)

Sabato 24 febbraio ore 10 – 11.30

Domenica 25 febbraio ore 10 – 11.30

Domenica 4 marzo ore 10 – 11.30

Sabato 10 marzo ore 10 – 11.30

Domenica 11 marzo ore 10 – 11.30

Sabato 31 marzo ore 10 – 11.30

INFERNO TRAINING CAMP ROMA

Via della Veneziana, Fregene (Rm)

Sabato 3 marzo ore 10.30 – 12

Domenica 4 marzo ore 10.30 – 12

Sabato 10 marzo ore 10.30 – 12

Sabato 31 marzo ore 10.30 – 12

INFERNO TRAINING CAMP SARONNO

Via Garcia Lorca, Saronno (Va)

Domenica 4 marzo ore 10.30 – 12 e ore 15 – 16.30

Domenica 18 marzo ore 10.30 – 12 e ore 15 – 16.30

Domenica 25 marzo ore 10.30 – 12 e ore 15 – 16.30

Domenica 8 aprile ore 10.30 – 12 e ore 15 – 16.30

Domenica 22 aprile ore 10.30 – 12 e ore 15 – 16.30

Domenica 29 aprile ore 10.30 – 12 e ore 15 – 16.30

Per informazioni e prenotazioni [email protected] oppure sulla pagina Facebook @InfernoRun

Costo della lezione: 10 euro (Roma e Firenze) e 15 euro (Saronno).

Possibile anche l’acquisto di pacchetti per gli ingressi.

Per partecipare agli allenamenti è obbligatoria tessera CSEN o UISP, che è possibile fare presso i campi.

Tutte le info sulle 3 Inferno Run di quest’anno qui.

#Runlikehell

 

 

 

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