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IN CUCINA CON RUN VEG: LA MARATONA DETOX DI PRIMAVERA

Primavera, tempo di maratone per noi runners.

Ma quella di cui vi voglio parlare qui è una maratona un po’ speciale. Una maratona che possono fare tutti, runners e non, e di cui siete voi a scegliere la distanza.

Non si tratta di una dieta detox ma di un percorso inventato dal mio maestro Martin Halsey, fondatore della Scuola La Sana Gola di Milano dove ho studiato, per aiutare tutti noi a massimizzare i benefici della dieta e dello stile di vita che abbiamo abbracciato, quello macrobiotico, oltre a compensare gli eccessi del passato che si sono accumulati nel nostro corpo e sono la causa di diversi sintomi e problemi potenziali in futuro.

La  macrobiotica infatti sostiene che il cibo ha un impatto importante sul nostro corpo e gli effetti di ciò che mangiamo possono manifestarsi anche a distanza di anni. 

Quello proposto da Martin è uno dei metodi migliori per aiutare il corpo a eliminare e sciogliere questi vecchi accumuli.

In cosa consiste dunque questo percorso di pulizia?

Si tratta di un periodo durante il quale la dieta diventa molto semplice, si torna all’essenziale e si cerca di eliminare i piccoli vizi e le cattive abitudini.

Martin la chiama Quaresima, io ho deciso di chiamarla Maratona!

Una maratona di cui potete scegliere la distanza: da un minimo di 10 giorni a un massimo di 40.

Una maratona di primavera per depurare il corpo e alleggerire la mente. Un tempo quindi dedicato anche alla riflessione e alla crescita personale. 

Come una maratona richiede motivazione, impegno e dedizione.

Per tutti i giorni in cui decidete di praticarla la vostra vita dovrà di fatto ruotare intorno alla vostra alimentazione, come quando la fate ruotare intorno alla vostra tabella di allenamento.

Nella pratica si tratta di eliminare alcuni alimenti e ridurre la dieta all’essenziale.

Quali? 
Tutti i cibi animali (carne, pesce, uova formaggi e latticini)

Se proprio non ci si riesce è possibile consumare un po’ di pesce a carne bianca

Tutti i prodotti da forno 

(ovvero pane, crackers, grissini, taralli, biscotti, crostate, comprese le gallette)

Se vi è proprio impossibile concedetevi del pane a lievitazione naturale 2 o 3 volte alla settimana

Niente cibi raffinati
Niente zuccheri 

(zucchero, zucchero di canna, miele, fruttosio, sciroppo d’agave, sciroppo di riso, ad eccezione dei malti e di quelli naturali contenuti nella frutta)

Niente cibi tropicali e stimolanti 

(inclusi cacao e caffè)

Niente alcolici

Infine

Ridurre olio e prodotti ricchi di olio, compresi semi, frutta secca e latte vegetale.

Quest’ultimo suggerimento è molto potente e non è adatto a tutti, sebbene chiunque possa trarre beneficio dal fatto di ridurre temporaneamente il consumo di olio.

In particolare dovrebbero fare attenzione le donne che soffrono di osteoporosi, chi soffre di diabete, le donne con problemi mestruali, gli anziani, i bambini, gli adolescenti e gli sportivi.

Mantenendo l’olio nella dieta non è necessario per runners e sportivi sospendere gli allenamenti.

La dieta è bilanciata e nutriente quindi potrete forse avere altri disagi e problematiche ma di certo non vi sentirete deboli.

Per chi non pratica sport è anzi consigliata una mezz’ora di attività fisica al giorno di qualsiasi tipo, anche solo una passeggiata.

Perchè proprio questi cibi?

Gli eccessi principali della dieta occidentale di oggi sono legati al consumo di grassi animali e zucchero.

Con il termine grassi animali si intendono quelle che vengono abitualmente definite proteine animali: carne, formaggio, uova e latticini. Cibi che di fatto contengono più grassi che proteine.

I cibi animali hanno sul nostro corpo un effetto yang, ovvero un effetto contraente e vanno a depositarsi in profondità nel corpo.

Allo stesso modo i prodotti da forno e in generale ciò che ha consistenza secca e dura (quindi pane, pizza, focaccia, grissini, taralli, ad es. ma anche le gallette) favoriscono irrigidimento e accumuli.

Come per gli alimenti animali, il loro effetto contraente e la tendenza a depositarsi in profondità li renderebbe corresponsabili di tutta una serie di indurimenti e formazioni come cisti, e addirittura fibromi, tumori e altre masse simili, ma anche di un irrigidimento generale, che a sua volta può causare dolori e problemi vari.

Quindi quando questi alimenti iniziano ad accumularsi per un consumo eccessivo possono essere problematici nel lungo periodo.

Dal nostro punto di vista energetico frutta tropicale, caffè e cacao hanno in sè una potente energia yin come tutti i cibi stimolanti e provenienti da un’emisfero diverso dal nostro.

L’energia yin se è equilibrata, rilassa e rinfresca. Ma se è estrema, raffredda e indebolisce, perciò questi cibi possono creare a lungo andare una tendenza negativa.

Cosa si può mangiare allora?

In realtà gli alimenti a disposizione sono molti e sono quelli tipici della dieta mediterranea dei nostri nonni, essenziale e semplice.

Tutti i tipi di cereali integrali, verdure e legumi. E frutta di stagione, senza eccedere in quantità e preferibilmente cotta. 

Cercate di variare le tipologie di  verdure e gli stili di cottura. Evitate se possibile le solanacee (patate, pomodori, peperoni, melanzane).

Provate ad aprire il pasto con una zuppa di miso, cosa che potrebbe diventare una piacevole e salutare abitudine anche in futuro.

E chiudetelo con una bevanda calda come il the kukicha.

Utilizzate condimenti di buona qualità: miso, shoyu (o tamari), gomasio, limone, zenzero, la senape delicata, una piccola quantità di aceto, capperi, erbe aromatiche come origano e salvia, ma evitate le spezie.

Esercitatevi a masticare molto lentamente.

Mangiate seduti e dedicate del tempo alla preparazione e al consumo del vostro pasto se potete.

Ma come si fa la colazione senza i prodotti da forno? 

Potete preparavi un porridge a base di fiocchi di avena integrale, o una crema di riso integrale (basta far cuocere il riso con il doppio dell’acqua necessaria fino a che diventa una crema. Si può aggiungere qualche uvetta o un pochino di malto o marmellata senza zucchero aggiunto per dolcificare) o la frutta cotta con il kuzu.

La pasta non è vietata ma meglio consumare per la maggior dei pasti di questi giorni i cereali in chicco.

Abituavi a comporre piatti unici che contengano una buona porzione di cereali integrali, verdure di stagione cotte e una piccola porzione di legumi.

Se siete sovrappeso evitate i derivati come tofu e tempeh, altrimenti vanno bene anche quelli.

Il seitan invece da evitare per tutti.

Per rilassare il corpo e placare l’eventuale voglia di dolce potete prepararvi un brodo di verdure dolci o bere del succo di mela caldo.

Potete anche prepararvi un dessert come il kanten che si può consumare anche ogni giorno.

Non si tratta di una dieta dimagrante, perciò è importante mangiare in quantità. O meglio, il giusto: quello che il nostro corpo ci chiede per sentirsi sazio.

I chili di troppo, se ci sono, se ne andranno da soli.

Ma è importante sapere che gli effetti di questo regime alimentare possono non essere piacevoli, almeno per i primi giorni.

E’ come se stessimo facendo le cosiddette pulizie di primavera.  Infatti questa dieta non va mai affrontata prima della metà di marzo, con il freddo. Il periodo giusto è proprio quello di aprile e maggio.

Quando facciamo le grandi pulizie prima di avere tutto in ordine e pulito dobbiamo buttar via rifiuti e sporcizia e passare attraverso disordine e caos.

Questo è quello che succederà al nostro corpo se metteremo in atto un processo di pulizia così profondo e potente.

Non stupitevi quindi se i primi 2 o 3 giorni vi sentiste strani, se vi venisse il mal di testa o la nausea, o se vi sentiste nervosi e irritabili. Poi comincerete a sentire i benefici.

Alcuni alimenti come zucchero e caffè si comportano proprio come fossero delle droghe. Eliminarli potrebbe procurarvi effetti simili a una vera e propria crisi di astinenza.

(come ad esempio mal di testa, nausea o dolori muscolari molto intensi, che poi dopo 3 o 4 giorni svaniscono).

Questo percorso di pulizia e disintossicazione è utile anche a chi è già abituato a seguire una dieta semplice, magari è vegetariano o vegano o conosce la macrobiotica.

Pur mangiando bene, la maggior parte di noi ha ancora grandi e vecchi accumuli negli organi profondi (fegato, reni, pancreas, utero, prostata, polmoni in particolare) depositati prima del cambiamento di dieta.

Questi accumuli oggi non ci procurano sintomi e disagi che invece potrebbero manifestarsi molto più tardi nella vita, con l’avanzare degli anni, quando il metabolismo rallenta e l’organismo diventa più contratto e duro.

Per questo motivo, anche chi pensa di mangiare già molto bene, o anche per chi non ha nessun tipo di problema, è estremamente importante fare dei periodi di pulizia interna.

I benefici di una dieta molto semplice si manifestano sia a livello mentale sia emozionale e potremmo scoprire anche che la nostra dieta sana è un po’ meno sana di quanto credevamo

A chi invece non ha ancora nessuna esperienza di un certo tipo di alimentazione, a chi non è già vegetariano o vegano, a chi non è abituato a mangiare integrale, a chi non ha alcuna dimestichezza con le diete semplici, con pochi grassi animali e zuccheri, sconsiglio di intraprendere questo percorso così come l’ho descritto.

Eliminare da un momento all’altro, anche solo per 10 giorni, tutti questi alimenti, avrebbe un effetto davvero potente, difficile da sostenere.
Quello che vi consiglio è di provare a eliminare anche solo 2 alimenti, per esempio la carne se la mangiate e un piccolo vizio, l’alcol o il caffè, o qualcosa da cui pensate di essere dipendenti. Solo per 10 giorni.

Avrete comunque modo di sperimentare in prima persona e di capire il vero potere del cibo e l’effetto potentissimo che ha sul nostro corpo.

E sarà un primo passo per avvicinarsi ad un’alimentazione più sana e consapevole, non necessariamente vegana, ma alleggerita dal consumo eccessivo di proteine animali e di alimenti poco armonici.

Per stare bene e in salute quello che ci serve prima di ogni altra cosa è creare ORDINE. E questo è buon modo di cominciare.

Questo tipo di alimentazione non comporta comunque alcun rischio ma di fatto produce effetti molto potenti, su tutti.

Perciò va affrontata con buon senso, tenendo conto del proprio stato di salute, della propria condizione emotiva ed emozionale, del proprio grado di consapevolezza e della propria motivazione.

Chiedetevi PERCHÉ volete farlo e cercate la vostra risposta nel profondo di voi stessi.

Se la trovate e decidete di partire ricordatevi di sorridere sempre, fuori e soprattutto dentro.

Io e chi ha partecipato ai 2 incontri sulla maratona detox cominciamo domani, lunedì 16 aprile. Se volete provare e cominciare con noi scrivetemi a [email protected] per qualsiasi domanda o dubbio o anche solo per avere un po’ di sostegno!

Buona maratona!

Ecco per voi le ricette che abbiamo preparato nei nostri incontri. Qualche idea utile per affrontare il nostro percorso.

BRODO DI VERDURE DOLCI

½ tazza di cipolle

½ tazza di carote

½ tazza di cavolo

½ tazza di zucca

4/6 tazze di acqua

Portare l’acqua a ebollizione. Aggiungere le verdure e far bollire qualche minuto. Abbassare e lasciare sobbollire per circa 15/20 minuti. Filtrare e bere il brodo freddo o caldo senza altri condimenti.

Questo brodo è un utile rimedio per contrastare la voglia di dolce. Da bere anche ogni giorno prima del pasto.

NISHIME DI VERDURE

2 strisce di alga kombu

2 cipolle

½ daikon (o 1 rapa)

¼ di zucca

Salsa shoyu per condire

In una pentola col fondo spesso mettete la kombu sul fondo, ricoprite con un dito d’acqua, aggiungete le verdure a strati – cipolla, zucca, daikon – tagliate in pezzi grossi.

Portate a ebollizione poi fate cuocere a fiamma bassissima per circa 30 minuti. Insaporite con un po’ di shoyu e fate cuocere ancora 2 minuti.

Questo piatto può essere fatto con altre combinazioni di verdure (almeno 2 tipi), come bardanam carote, shitake, cavolo cappuccio o verza.

Il sapore dolce naturale, la cottura piuttosto lunga e la consistenza cremosa donano al piatto un effetto rilassante e antistress. Riequilibra la glicemia nel corpo e aiuta a togliere la voglia di dolce.

Inoltre nutre gli organi Terra: milza-pancreas e stomaco, deputati alla digestione e alla distribuzione di sostanze nutritive.

Visto che andiamo verso il caldo potete mangiarlo anche appena tiepido.

CATALOGNA IN AGRODOLCE

1 cespo di catalogna

1 cipolla

1 cucchiaio di malto

il succo di 1/2 limone

1/2 mela o 1 manciata di uvetta

1 cucchiaio di olive in salamoia

sale marino integrale

Lavate e tagliate la catalogna e affettate la cipolla e la mela. Mettetele in una padella dal fondo spesso (se non usate la mela mettete le uvette) insieme alle olive, aggiungete 1 mestolino d’acqua, il succo del limone, il malto e una presa di sale.

Fate saltare in padella per 15 minuti.

La catalogna, come tutte le foglie verdi favorisce l’eliminazione dei depositi.

Il sapore amaro piace al fegato, è disintossicante e favorisce la digestione.

PALLINE DI RISO BRUNO E GOMASIO

1 tazza di riso integrale a chicco tondo

2 tazze di acqua

Purea di umeboshi (facoltativa)

Gomasio

Scegliete un riso integrale di buona qualità. Lavatelo bene e mettetelo in una pentola con il doppio di acqua leggermente salata. Coprite, portate a ebollizione poi abbassate la fiamma (molto bassa). Seguite i tempi di cottura indicati sulla confezione.

Una volta cotto il riso fatelo raffreddare.

Poi aggiungete un cucchiaio di purea di umeboshi e mischiate bene.

Quindi formate delle palline con le mani e rotolatele nel gomasio finchè non saranno ben coperte.

Secondo Osawa (padre della macrobiotica) l’assunzione per dieci giorni consecutivi di solo riso bruno condito con gomasio sarebbe utile per disintossicare completamente il nostro organismo. Io non consiglio assolutamente di farlo, ma queste palline, nell’ambito della dieta semplice del nostro percorso detox, saranno un utile snack energetico e spezzafame.

Potete acquistare il gomasio anche on line cliccando qui.

VERDURE PRESSATE CON UMEBOSHI (Insalatini)

Si chiamano INSALATINI e sono le verdure pressate e fermentate in salamoia. Proprio come i crauti. Le verdure fermentate fanno molto bene alla nostra salute e andrebbero mangiate ogni giorno: sono fonte di lattobacilli ed enzimi digestivi essenziali per avere sempre una flora intestinale efficiente. I lattobacilli che producono sono dei veri e propri fermenti lattici simili a quelli dello yogurt! Ideali per chi soffre di gonfiori addominali. Con la pressatura le verdure restano integre dal punto di vista nutrizionale, perchè non vengono cotte, restano  quindi crude. Però i 3 fattori tempo, pressione e sale, esercitano un effetto yanghizzante che le rende meno yin, quindi adatte anche all’inverno per un uso quotidiano. Possiamo quindi beneficiare della verdura cruda e della sua freschezza senza introdurre un’energia troppo raffreddante in un momento in cui il corpo ha bisogno di calore, come l’inverno.

Ingredienti

Verdure a piacere

Sale o in alternativa acidulato di umeboshi o limone

Si può pressare qualsiasi verdura dura, ad esempio: cavolo cappuccio, ravanelli, daikon, carote, cipolle, carciofi, finocchi. Si possono anche pressare più verdure insieme.

L’importante è affettare sottilmente la verdura. A quel punto si può utilizzare un apposito pressa verdure oppure procedere con un metodo “fai date”.

Ovvero: mettete la verdura affettata in una terrina dal diametro poco più ampio di quello di un piattino.

Aggiungete l’acidulato di umeboshi e mescolate bene.

A questo punto appoggiate sulle verdure un piattino. Deve coprire quanta più superficie possibile e deve poter scendere per schiacciare le verdure.

Sopra al piattino appoggiate un peso, ad esempio una pentola piena d’acqua o 2 pacchi di riso.

Lasciate riposare da un minimo di 30 minuti fino anche a 3 o 4 ore.

Trascorso il tempo di pressatura potete scolare le verdure. Sono buone da mangiare così, senza aggiunta di olio.

Le verdure pressate si conservano in frigorifero 2-3 giorni.

Potete acquistare l’acidulato di umeboshi anche on line qui.

AZUKI CON CIPOLLE E ROSMARINO

Ingredienti

1 tazza di azuki

3 tazze di acqua

2 cm di alga kombu

1 pizzico di sale

shoyu o tamari

rosmarino

Mettete a bagno gli azuki per almeno 6 ore. Poi cambiate l’acqua e fateli cuocere per 50/60 minuti con un pezzetto di alga kombu. La cottura sarà ultimata quando gli azuki saranno molto morbidi, non prima.

Quindi fate rosolare la cipolla con 1 cucchiaio di olio o acqua e il rosmarino tritato.  Aggiungete gli azuki stufati e un po’ di salsa shoyu e fate cuocere ancora un paio di minuti.

I fagioli azuki sono digeribilissimi, sono poveri di grassi e ricchi di potassio, zinco e ferro.

Gli azuki hanno buone proprietà nutrizionali in quanto ricchi anche di vitamina B, fibre, sali minerali e proteine. Sono disintossicanti e depurativi e leggermente diuretici, rinforzano i reni e l’intestino.

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CRUMBLE DI MELE E AVENA

MARATONA DI PRIMAVERA

1/2 mele

100 gr di fiocchi di avena integrale

2/3 cucchiai di malto

frutta secca facoltativa

uvetta

succo di limone

cannella qb

Tagliate la mela a fette sottili, irroratele di succo di limone, aggiungete 1 cucchiaio di malto, le uvette e spolverate di cannella. Quindi ammorbiditele sul fuoco per due o tre minuti.

Poi stendetele sul fondo di una pirofila.

In una ciotola mescolate l’avena con 2 cucchiai di malto e 1 mestolino d’acqua. Il composto deve risultare appiccicoso e denso. A questo punto cospargetelo fino a ricoprire tutta la superficie della teglia e quindi tutte le mele.

Mettete in forno statico a 200 gradi per circa 15 minuti o comunque finchè non vederete che comincia scurirsi,

Potete anche cuocere tutto in padella, aggiungendo l’avena alle mele senza mettere inforno.

Mangiato nelle giuste quantità questo dolce è assolutamente adatto a chi sta seguendo una dieta dimagrante o detox. Soddisfa il palato e la voglia di dolce ma non continenè zuccheri semplici nè grassi aggiunti nè farine cotte in forno.

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